
Questo sito, localizzato nella Sierra de los Organos e appartenente al gruppo montagnoso di Guaniguanico in provincia di Pinar del Río, nella zona più occidentale dell'Isola, nel dicembre '99 è stato dichiarato dall'UNESCO Patrimonio Mondiale dell'Umanità.
Nella Valle esistono anche costruzioni tradizionali indigene come la cosiddetta casa de tabaco, il vara en tierra e il tipico bohío cubano, che, integrandosi ai suoi valori naturali, mogotes, differenze del rilievo, contrasto tra il rosso della terra e il verde delle coltivazioni costituiscono un valore estetico e socio-culturale eccezionale.
La sua flora viene classificata come di una evoluzione atipica, particolarmente varia in termini di specie con caratteristiche di reliquie del passato; esistono 17 specie botaniche endemiche che non si trovano in nessun altro luogo al mondo.
Lo sviluppo socio-storico della Valle di Viñales presenta luoghi caratteristici della cultura del popolo cubano (aborigeno, schiavo, contadino) che lo hanno modellato con queste caratteristiche di paesaggio culturale eccezionale.
Le attività economiche e socioculturali cominciano a partire dal secolo XVII con lo sviluppo dell'allevamento di bestiame. In seguito, inizia lo sfruttamento forestale con coltivazioni minori fino all'introduzione del tabacco, che diviene ben presto principale attività economica del territorio fino ai nostri giorni.
Inoltre, la cittadina di Viñales conserva il tradizionale scenario di un insediamento agricolo, rappresentato dalla sua via principale, con portici a colonnate ai suoi lati e case con tegole rosse in sintonia con le condizioni climatiche, che le danno un’apparenza singolare e gradevole.
Tra il sistema di caverne del sito risalta quello del Palmarito, catalogato come il maggiore dei Caraibi e il terzo dell'America Latina, dove si possono osservare differenti manifestazioni di pitture rupestri.








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