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L'ingegner Miranda, Fidel Castro e i lati oscuri del poliedro

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L’Ingegnere e ricercatore Miranda González, di Moa, parla delle considerazioni fatte da Fidel Castro in merito ai rischi medio ambientali e di una guerra nucleare, spiegando alcuni lati oscuri del Poliedro

 Ingengner Miranda Gonzalez

L'Ingegnere e Ricercatore José Ramón Miranda González

di Alexis Rojas Aguilera -  Traduzione di Stefano Guastella - Holguín - 9 settembre 2010 -Già da tempo Fidel ci aveva allertati, di fronte al fatto che una minaccia nucleare fosse una possibilità a fior di pelle e sui pericoli esistenti per l’umanità”, dice il Professore e Ricercatore José Ramón Miranda González, cubano di razza pura.

L’ingegnere minerario, tra i primi laureati dopo il trionfo della Rivoluzione, ha puntualizzato di aver percepito questa minaccia già da quando il Leader della Rivoluzione assicurò, durante il vertice di Rio de Janeiro, in Brasile, che la specie umana era in pericolo per il danno inferto al Medio Ambiente, tema ribadito nella sua analisi “L’internazionalizzazione del genocidio”.

Durante questa esternazione, una frase mi colpì particolarmente: - ...sono molte le facce oscure del poliedro- ”, segnala il Professore, che esercita ancora oggi presso l’Istituto Superiore Minerario Metallurgico di Moa, città orientale in provincia di Holguín, dove risiede

”E’ che non ho potuto sottrarmi”, aggiunge, “dal cercare di visualizzare queste facce oscure, annunciate profeticamente dal genio di Fidel, nel suo estremo allerta che assume oggi ancor più validità e certezza”.

Per la natura di certi studi ai quali ha dedicato energia fin quando la salute lo ha accompagnato, ha apprezzato questa formulazione dalle basi teoriche che hanno sede in studi di temi come la gravitazione universale e anche le stazioni gravitazionali dell’anno, la bipolarità gravitazionale e il comportamento delle maree, tra le altre cose.

"Come punto di partenza ho messo qualcosa di molto conosciuto e divulgato, anche se non sempre in maniera corretta, che è il Riscaldamento Globale, con cause di origine cosmico, tellurico ed antropico, con gli effetti sulla dilatazione delle geosfere, e cioè la litosfera, la idrosfera e l’atmosfera”. 

Sommiamo”, aggiunge Miranda González , “il rallentamento della rotazione del pianeta, che ha diminuito la sua velocità di un secondo ogni certo numero di anni, la minor concentrazione di ossigeno nelle acque di superficie e l’aumento dei gas come il Diossido di Carbonio, che accentua l’effetto invernale”.

Questo effetto a sua volta”, dice l’Ingegnere, “incrementa il riscaldamento delle acque superficiali e degli altri elementi contenuti nell’atmosfera”.

Certe cose”, segnala, “abbastanza conosciute in una certa misura anche a livello popolare, non sono state divulgate correttamente e risultano essere una delle facce oscure del poliedro rammentato dal Leader della Rivoluzione”.

Si tratta della relazione ineludibile del Riscaldamento Globale con il rallentamento graduale della nostra Madre Terra, come risultato della dilatazione termica alla quale è sottomessa”. 

Ottimisticamente parlando, la strategia più intelligente dell’umanità, sarebbe quella di non accelerare il processo di Riscaldamento Globale, però disgraziatamente succede esattamente il contrario”, sottolinea Miranda González. 

Adesso la sfida diventa più grande e con minor tempo a disposizione, vincolato alla probabilità di una guerra nucleare”, aggiunge e continua con “quando la irrazionalità e l’ambizione dei potenti sembrano poterci condurre verso il disastro. Questa è un’altra faccia terribile del poliedro”.

La preparazione dei popoli per continuare il lavoro di divulgazione delle idee a favore della pace e contro la guerra nucleare è vitale, come ripetutamente ha segnalato Fidel Castro nelle sue riflessioni”, dice l’ingegnere.

Ottenere energia per l'elite del capitalismo mondiale, è oggi una ossessione, per questo ricorrono alla forza bruta, senza nessuna compassione”, riflette Miranda González.

“Impedire  la guerra atomica, è il primo dovere di qualsiasi uomo razionale del pianeta”, dice a conclusione l’ingegnere di Moa. 

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  Fidel siempre con luz larga, alerta a la humanidad

Por Alexis Rojas Aguilera  - Holguín - 9 de septiembre de 2010 - Ya Fidel venía alertando desde hace  tiempo,  antes de que la amenaza de una hecatombe nuclear fuera una posibilidad a flor de piel, los peligros existentes para  la humanidad, razonó el profesor e investigador José Ramón Miranda González, cubano de pura cepa.

    El ingeniero en Minas, entre los primeros graduados después del triunfo de la Revolución, puntualizó que así lo percibió cuando el Jefe de la Revolución aseguró en Río de Janeiro, Brasil, que la especie humana estaba en peligro por el daño inferido al medio ambiente, reiterado en su análisis La internacionalización del genocidio.

    En esa meditación una frase me marcó para siempre: “…son muchas las caras oscuras del poliedro”, señaló el todavía profesor consultante del Instituto Superior Minero Metalúrgico Doctor Antonio Núñez Jiménez de Moa, ciudad del Este de la provincia de Holguín, donde reside.

   Es que no pude sustraerme, añadió, a tratar de visualizar esas caras ocultas, proféticamente enunciadas por el genio de Fidel en su estremecedor alerta, con más validez y certeza hoy.

   Por la naturaleza de ciertos estudios a los que dedicó energías mientras la salud acompañó, apreció esa formulación desde bases teóricas que tienen asiento en estudios de temas como la gravitación universal.

  También las estaciones gravitacionales del año,  la bipolaridad gravitacional y el comportamiento de las mareas, entre otras.

   “A punto de partida situé, algo de lo más conocido y divulgado, aunque no siempre bien divulgado, que es el Calentamiento Global (CG), con causas de origen cósmico, telúrico y antrópico, y sus efectos en la dilatación de las geosferas, es decir, la litosfera, la hidrosfera y la atmósfera”.

   Sumemos—subrayó-- la lentificación de la rotación del planeta, que ha disminuido velocidad en un segundo cada cierto número de años, la menor concentración de oxígeno en las aguas superficiales y mayor de gases como el Dióxido de Carbono, lo que acentúa el efecto invernadero.

    Este efecto, a su vez, añadió Miranda, incrementa el calentamiento de las aguas superficiales y de los demás elementos contenidos en la atmósfera.

    Tales cosas, señaló, en cierta medida conocidas a escala popular,  no se han divulgado convenientemente y resultan una de las caras oscuras del poliedro planteado por el Jefe de la Revolución.

    Se trata de la relación ineludible del Calentamiento Global con el frenado paulatino en la rotación de la Casa Azul de todos, como resultado de la dilatación térmica a que está sometida.

    Con optimismo,  apreció, la estrategia más inteligente de la humanidad resultaría la de no acelerar los procesos de Calentamiento Global, pero desgraciadamente ocurre lo contrario.

      Ahora el desafío es mayor y en menor plazo vinculado a la probabilidad de una guerra nuclear, agregó, cuando  la irracionalidad y  la ambición  de los poderosos  parecen conducirnos al desastre. Es otra terrible cara del poliedro.

    La preparación de los pueblos para continuar la labor de  divulgación de las ideas a favor de la paz y contra la guerra nuclear es vital, como reiteradamente ha señalado Fidel en sus reflexiones, dijo.

   Obtener energía para las élites del capitalismo mundial es hoy una obsesión, por lo que recurren a la fuerza bruta, sin compasión, meditó Miranda.

    Impedir la guerra atómica es el primer deber de todo hombre racional del planeta, concluyó.

 

 

Ultimo aggiornamento Giovedì 09 Settembre 2010 07:07  
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