L’intervento dell’esponente vaticano ha trovato ampio risalto sulla stampa cubana. Il vescovo ha difeso la trasformazione transgenica in agricoltura purché contribuisca ad alleviare la fame nel mondo e non si trasformi in attività speculativa che colpisce la giustizia sociale. Sanchez Sorondo ha affermato che lo sviluppo di sementi transgeniche per combattere la fame è un “fatto positivo”, e può aiutare a far affermare “la giustizia tra i beni e le persone”. L’intervento dell’alto esponente vaticano apre di nuovo il dibattito all’interno della stessa Chiesa cattolica su un tema dove si confrontano posizioni diverse.
Una bocciatura sia pure con qualche distinguo per gli ogm era arrivata dal recente sinodo per l’Africa che si è svolto nello scorso ottobre in Vaticano. Nell’occasione le chiese del grande continente si erano pronunciate criticamente contro l’invasività nelle agricolture locali degli ogm che cancellano le colture tradizionali e sfruttano per interessi economici le terre dei Paesi più poveri e soprattutto gli agricoltori rendendoli dipendenti dalle grandi multinazionali. Un concetto, qeust’ultimo, che era stato ripetuto dallo stesso Pontefice in occasione del suo discorso al recente vertice della Fao sull’alimentazione che si è tenuto a Roma lo scorso novembre. Il sinodo per l’Africa, fra l’altro, chiedeva ulteriori approfondimenti dal punto di vista scientifico circa l’impatto che tali semienti possono avere sull’ecosistemea. Se queste preoccupazioni in parte sono condivise anche in Vaticano, la posizione espressa da mons. Sanchez Soronodo è certo molto netta ed è in linea con quella fatta propria a suo tempo dal cardinale Renato Martino, presidente di Giustizia e Pace e dal suo ex vice, mons. Giampaolo Crepaldi, oggi vescovo di Trieste. Solo che ora lo stesso dicastero di “Iustitia et Pax” è sotto la guida di un africano, il cardinale Peter Turkson. Bisognerà vedere come lo stesso Pontefice recepirà il problema nell’esortazione post-sinodale che deve ancora essere pubblicata.
Sanchez Sorondo fra l’altro si è espresso in favore delle energie pulite e contro l’uso del nucleare. Di quest’ultima ha messo in luce i pericoli per il territorio come la difficoltà a distinguere fra il suo positivo e civile e quello in favore della guerra, quindi ha pronunciato parole in favore delel energie pulite come quelle derivate da vento, acqua e sole. L’intervento a Cuba di mons. Sanchez Sorondo è stato particolarmente seguito dalla platea è stato infatti il primo oratore straniero a parlare. Il XII Incontro internazionale degli economisti sulla globalizazione e i problemi dello sviluppo si sta svolgendo nella capitale dell’isola caraibica a L’Avana. Sono presenti 1000 delegati provenienti da 40 Paesi e da 39 organismi internazionali.







