Articolo di Soitu.es - Fonte EFE - Traduzione in Italiano: Stefano Guastella
7/05/2009 - La Habana.- La Fiera del Turismo di Cuba, ha iniziato ad attrarre tour operatori Statunitensi, in un anno già difficile per il settore a causa della crisi, ma nel quale l’isola caraibica sta traendo vantaggio dall’eliminazione delle restrizioni dei viaggi per i Cubani Americani negli Stati Uniti e con l’incidenza della Febbre Suina in Messico.

(EFE) La fiera del turismo FIT CUBA 2009
Operatori professionali del settore e Tour operator consultati dall’agenzia spagnola EFE, hanno segnalato che la misura adottata a metà aprile dal..
presidente degli Stati Uniti, Barack Obama, ha aperto nuove aspettative perché si possa arrivare a permettere i viaggi verso Cuba a tutti i cittadini Americani
Per un altro verso, l’epidemia in Messico ha fatto si che gli Hotel dell’isola si siano riempiti di turisti che sarebbero dovuti andare nei territori originari dei Maya, in un mese tradizionalmente basso per il turismo a Cuba.
La Fiera del Turismo FITCUBA-2009, che è iniziata lunedì passato a La Habana e durerà fino al prossimo Sabato, ha già visto arrivare dei Tour Operator dagli Stati Uniti, come Andrea Holbrook, per il quale è tempo di iniziare il lavoro e prendere i primi cantatti anticipando la concorrenza, mentre aspetta che il Governo Americano porti a termine una maggior apertura per i viaggi verso l’isola cubana.
"Io voglio essere il primo della fila, voglio avere già i miei contatti e i miei contratti quando verrà dato il via libera, per poter essere tra i primi a proporre delle offerte di viaggio", ha spiegato ad Efe Holbrook, specializzato in viaggi di storia ed educativi.
A suo parere, tra le agenzie turistiche Americane “c’è interesse, però tendono ad essere abbastanza passive”.
"Politicamente è stato difficile e questo fa si che sia difficile anche economicamente fare investimenti per il turismo qui a cuba, senza sapere se potrà poi essere offerto. Però i turisti Americani sono estremamente interessati a visitare Cuba", ha aggiunto Holbrook.
John McAuliff, direttore esecutivo della Associazione “Fondazione per la Riconciliazione e per lo Sviluppo”, con sede a New York, ha detto ad Efe che l’importante è “aprire la porta alle visite di qualsiasi livello, turistico e non”.
"Adesso abbiamo un presidente che può aprire in qualsiasi momento la porta ai viaggi non turistici. (…) Lui ha il potere per farlo anche oggi stesso”, ha spiegato McAuliff, che lavora per favorire la normalizzazione delle relazioni bilaterali in tutti i settori, incluso quello dei viaggi.
Di fronte alla nuova situazione, il direttore della filiale Argentina della Compagnia Spagnola Marsans , Luis Magariños, pensa che il futuro di cuba “sia molto promettente”, perché l’arrivo della comunità Cubano Americana porterà “un’affluenza turistica importante”.
Magariños ha detto ad Efe che "qualunque incremento di turisti a cuba, può solo fare bene" data l’importanza que ha questa industri nell’economia locale, aggiungendo che l’aumento dei viaggi dei cubani che vivono nell’altro lato dello stretto della Florida porterà un cambio del modo di operare turistico dell’isola .
Per sua opinione, l’incidenza dell’epidemia di Febbre Suina nel Messico ed il conseguente cambio di destinazione di molti turisti, “ sarà un bell’aiuto” per l’isola, perché Cuba è un prodotto “sicuro” e, inoltre, ha chiuso le frontiere al Messico
Per alcune catene alberghiere a Cuba la “cattiva pubblicità” che avrebbero potuto ricevere i Caraibi con l’argomento della febbre in Messico, in realtà ha aiutato cuba in uno dei mesi più difficili del periodo di bassa stagione turistica.
Fonti cubane del settore, hanno dichiarato ad Efe che il cambio di destinazione di turisti che avevano scelto il Messico come loro meta, stà beneficiando in maniera particolare la Repubblica Domenicana, anche se il polo turistico Cubano di Varadero ha visto incrementi tra il 10 ed il 15% in alcuni hotel.
"E’ un extra per noi a Maggio, per salvare un po’ un mese che è sempre stato complicato per i Caraibi e per cuba in particolare”, ha spiegato ad Efe Frederic Lavabre, sub direttore comerciale di “Hoteles C” un’impresa Spagnola che opera nell’isola insieme al gruppo Cubano Gran Caribe.
Per Lavabre, le cose a Cuba “sono andate molto bene quest’anno” (2008), le prospettive sono “solide” ed il 2009 non dovrebbe andare “ne peggio, ne meglio” che nel 2008.







