Articolo da: Soitu.es - Fonte e foto: EFE - 04/05/2009 - (Traduzione in Italiano: Stefano Guastella)
Washington.- I Governi Statali di Maryland e Virginia hanno iniziato a prepararsi per una eventuale apertura commerciale degli Stati Uniti verso Cuba, ha affermato oggi il Diario Statunitense Washington Post.
I prodotti agropecuari della Virginia beneficiano già da tempo di un “afflosciamento” dell’embargo e negli ultimi 5 anni le sue esportazioni verso l’isola sono passate da un milione di Dollari a più di 40 milioni.
I funzionari incaricati del commercio nei due stati, che circondano il Distretto di Columbia, “percepiscono venti di cambiamento nella tempestosa relazione tra Stati Uniti e Cuba”, a quasi cinquant’anni dall’inizio dell’embargo Americano.
Lo scambio tra Maryland e Cuba è stato più modesto, però l’anno scorso questo stato ha speso più di 6.000 dollari in una missione commerciale conclusa con un accordo per la vendita di fagioli di soia per un valore di 12,8 milioni di Dollari.
"Ci sono molti interessi", ha detto al Diario Todd Haymore, Commissario del Dipartimento e Servizi al Consumatore in Virginia. "Ci siamo resi conto che qualcosa succederà, sulla base di quello che ha fatto il governo del Presidente Barak Obama, anche solo per il fatto che si parla di cambiare atteggiamenti politici che sono stati applicati per più di quaranta anni".
Il Washington Post ha ricordato che lo stato della Virginia fece le sue prime trattative con cuba durante la gestione dell’ex Governatore Mark Warner e adesso è al sesto posto tra gli Stati che esportano a Cuba.
Nel 2003, la Virginia spedì a cuba più di 838.000 Dollari in fagioli di soia e mele, la prima esportazione di questo tipo da quando gli Stati Uniti ampliarono l’embargo nel 1962. L’anno passato le esportazioni di questo Stato Americano a Cuba, includendo i prodotti suini, le mele e la soia, hanno raggiunto il valore di 40,7 milioni di Dollari.








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