Fonte: Reuters (traduzione in italiano: Stefano Guastella)
I vicini di casa dell'artista cubano José Fuster entrano in una piazza del villaggio costiero di Jaimanitas (La Habana, 1 Aprile 2009). Fuster ha decorato le case di varie strade del villaggio, convertendo la località in una gigantesca opera d'arte. - REUTERS/Claudia Daut (CUBA)
JAIMANITAS, Cuba (Reuters) – 4 aprile 2009 – Dal suo studio posto al secondo piano, l’artista cubano José Fuster, guarda quello che ha forgiato nella città costiera di Jaimanitas e con un sorriso dice...“sono completamente pazzo”.
Sotto, grandi e colorati mosaici e capricciose sculture coprono la sua casa e riempiono il suo giardino, in una esplosione d’arte che ha trasformato il suo umile quartiere in un isola di luce nel mezzo delle periferie degradate de La Habana.
La sua casa e il suo studio sono l’epicentro del lavoro di sviluppo con il quale Fuster, cha ha 62 anni, ha adornato le abitazioni di due strade con disegni che ricordano Picasso e divertenti figure di ceramica di palme, galli e coccodrilli che si ripetono nella sua opera.
Di fronte alla sua casa ha creato una specie di parco comunale que è una grande scacchiera. Dietro ha costruito una enorme scultura di 7,6 metri di altezza in omaggio ai cinque agenti cubani accusati ed incarcerati negli Stati Uniti per spionaggio e che a cuba chiamano “I cinque eroi”.
E’ un paese di fantasia con l’essenza Cubana nei suoi colori brillanti, icone comiche e sfumature politiche. Barbuto e con occhiali, amante del divertimento e grande bevitore, Fuster è stato chiamato “il Picasso dei Caraibi” per il suo stile particolare, ed è uno degli artisti cubani più conosciuti all’estero.
Le sua opere sono state esposte in Europa e negli Stati Uniti, che ha fatto una eccezione per l’artista cubano, rispetto al suo embargo commerciale. Fuster ha una pagina web, dove i suoi dipinti, acquarelli e ceramiche, sono in vendita a prezzi che superano i 10.000 $ (circa 7500 euro).
Il progetto di Jaimanitas, che ha compiuto 14 anni e che secondo Fuster è ancora lontano dall’essere terminato, è un’attrazione per i cubani e per i turisti stranieri interessati all’arte. Quest’ultimi devono fare un grande sforzo per poterlo incontrare, già che Jaimanitas, una sgangherata comunità costiera che si estende lungo il fiume che porta il medesimo nome, alla periferia Ovest de La Habana, è molto appartata dal circuito turistico.
RUM E POLITICA
Fuster non nasconde la sua fedeltà al sistema comunista dell’isola, e neppure al fatto che trae beneficio dall’appetito capitalista verso l’arte. Per gli standard di Cuba, dove le persone usufruiscono di vari servizi sociali gratuiti, però guadagnano una media di 20$ al mese, Fuster guadagna bene ed è libero di viaggiare all’estero, a differenza della maggioranza. Però l’artista vede le proprie vendite come una fonte di entrata di moneta forte per il suo paese che necessita di liquidità.
Paga volentieri le imposte del 50% degli ingressi per la vendita delle sue opere e dice che investe buona parte del resto dei suoi guadagni nel paese di Jaimanitas, tanto nel suo lavoro, come nell’aiutare i suoi vicini più sfortunati.
- “Sento dentro di me che devo restituire parte del mio denaro”, dice Fuster.
– “Quanti soldi ha investito a Jaimanitas?”
– “ Non lo so. Tutto.”, risponde stringendosi le spalle. Se passi il tuo tempo con Fuster, sicuramente succederanno due cose: Berrà Rum e parlerà di politica. Un’intervista alle prime ore del pomeriggio, inizia con un bicchiere di Rum e termina con un altro, mentre egli si siede a dipingere delle piastrelle che poi venderà a 20 dollari ai clienti con meno potere d’acquisto.
Però il rum è solo un divertimento. L’ispirazione arriva in maniera inspiegabile e insperata. Se arriva…
“Io dico quello che disse anche Hemingway. Io lavoro tutti i giorni, se la ispirazione c’è, che mi sorprenda a lavorare”, dichiara Fuster.
"CUBANISMO"
In quanto alla politica, Fuster è un prodotto della Rivoluzione che portò Fidel Castro al potere nel 1959. Allora lui era un bambino di 12 anni, proveniente da una famiglia umile nella località costiera di Santa Fe, vicino a Jaimanitas. Due anni più tardi salì sulla sierra Maestra, roccaforte della guerriglia di Fidel Castro nelle montagne ad Est di Cuba, per alfabetizzare i contadini.
Fuster dice che deve tutto a quel periodo, che lo portò a formarsi tra il 1963 ed il 1965 presso la Scuola Nazionale per Istruttori di Arte a La Habana. "Trovai l’arte nella Sierra Maestra", dice, ed aggiunge "La Sierra Maestra mi dette l’ispirazione per fare arte. Li trovai un mondo che non ho più abbandonato, le palme, i contadini, i galli, i cavalli".
Queste icone sono presenti in tutte le sue opere, perché sono simboli essenzialmente cubani che Fuster trova anche nel sistema politico dell’isola e che non chiama ne comunismo, ne socialismo, ma bensì “cubanismo”. Cuba, dice Fuster, non è perfetta, però ha raggiunto livelli invidiabili di uguaglianza sociale.
“Io sono un cittadino Cubano che vive a Cuba e che è d’accordo con il sistema sociale che c’è a Cuba”, afferma Fuster, aggiungendo “Io penso che in questo paese ci sia giustizia”.
Fuster afferma che il suo lavoro include occasionalmente delle critiche costruttive al sistema, però non è mai stato censurato, nonostante la reputazione di “Autoritario” che ha il Governo Cubano. Anche se non è nato a Jaimanitas, è qui dove ha applicato il suo credo politico.
Al suo arrivo trovò una comunità in brutte condizioni e non appena iniziò a guadagnare denaro, avviò il suo progetto d’arte nel 1995. Non è stato sempre facile. Alcuni abitanti della zona si opposero alle sue opere e i burocrati locali lo ostacolarono, però adesso c’è un consenso generale sul fatto che l’arte di Fuster, apporta vantaggi alla comunità intera.
“Lui ha aiutato molte persone e la sua arte è molto bella. Siamo orgogliosi di vivere a Jaimanitas”, dice Youvaleta Teri, che abita nel paese, mentre guarda i suoi figli giocare sull’enorme scacchiera.
Fuster afferma che ha rifiutato progetti a scopo di lucro in grandi città come Parigi, per concentrarsi esclusivamente su Jaimanitas , perché l’amore ed il rispetto dei suoi vicini di casa è più importante del denaro. “Questo è un bel luogo, un piccolo villaggio di pescatori, non c’è contaminazione, è perfetto. Da qui possiamo brillare” conclude l'artista cubano.
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Per saperne di più
visita il sito dell'artista Josè Fuster








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