Riceviamo e pubblichiamo volentieri questo messaggio che arriva da Gerardo Hernandez Nordelo, cubano detenuto nelle carceri degli Stati Uniti e che dal 12 luglio scorso era stato rinchiuso senza nessun motivo in una cella di castigo. Un paio di giorni fa è stato riportato allo stato di normale detenzione come riporta questa notizia del TGcom
Gerardo Hernandez, uno dei cinque agenti cubani condannati negli Stati Uniti per spionaggio, è stato portato fuori dalla "cella di punizione" in cui si trovava dallo scorso 21 luglio, trasferimento del quale il Dipartimento di Stato ha informato le autorità cubane. Un comunicato ufficiale letto ieri in tv ha dato la notizia del trasferimento di Hernandez dalla "cella di punizione" alla cosiddetta "zona abituale" del carcere.

Gerardo Hernandez Nordelo
Questa è la lettera di ringraziamento di Gerardo:
- Traduzione di Stefano Guastella -
Cari fratelli:
Queste parole spero di poterle dire per telefono, per questo dovrò essere breve ed inoltre non potrò dire tutto quello che vorrei, per paura che cada la comunicazione.
Ieri mi hanno tolto dalla cella di castigo chiamata “il buco”, con la stessa rapidità con la quale mi ci avevano messo. Mi ci avevano portato certamente sotto investigazione. Le investigazioni possono durare 3 mesi, a volte anche di più, però io sono stato li per 13 giorni. Come direbbe un conosciuto giornalista cubano: traete le vostre conclusioni…
Voglio esprimervi il mio più profondo ringraziamento. Già sapete che sono stati giorni particolarmente difficili, a causa dell’eccesso di calore e la mancanza di aria, però voi siete stati il mio ossigeno. Nono trovo modo migliore per definire l’enorme importanza dei vostri sforzi solidari.
Molte grazie a tutte le compagne e i compagni di Cuba e del Mondo, che hanno unito le loro voci per condannare la mia situazione e alle istituzioni.
Grazie alle organizzazioni e alle persone di buona volontà che, in una maniera o nell’altra, hanno cercato di porre fine all’ingiustizia.
Grazie al nostro Presidente Raúl, che tanto ci onora con il suo appoggio. Grazie al Parlamento cubano e al suo Presidente Ricardo Alarcón, instancabile lottatore per la causa dei Cinque.
Grazie ai miei 4 fratelli, che mi hanno fatto arrivare i loro messaggi d’incoraggiamento e che hanno sofferto e vivono sotto il costante pericolo di tornare a soffrire simili abusi.
E, naturalmente, grazie al nostro amato Comandante: Grazie per tutto questo onore! (Non so se posso dirlo, però solamente ascoltare il mio nome dalla voce di Fidel mi dà il desiderio di ringraziare anche coloro che mi avevano spedito nel “buco”…)
Grazie Comandante, per l’allegria di ascoltarla nuovamente e vederla così grande come sempre!
Grazie a tutti per aver dimostrato una volta di più il potere di questa solidarietà che, senza dubbi, riuscirà un giorno a renderci liberi.
La lotta continua!
Un grande abbraccio,
Gerardo Hernández Nordelo
Prigione Federale di Victorville, CA
3 Agosto, 2010
--------------------------------------------------------
Queridos hermanos:
Estas palabras espero dictarlas por teléfono, por lo que debo ser breve, y además no podré decirles todo lo que quisiera, para que no se corte la comunicación. Ayer me sacaron de "el hueco" con la misma rapidez con la que me habían metido en él. Me habían llevado supuestamente bajo investigación. Las investigaciones pueden durar 3 meses, a veces más, pero estuve allí 13 días. Como diría un conocido periodista cubano: saquen sus propias conclusiones...
Quiero expresarles mi profundo agradecimiento. Ya saben que fueron días particularmente difíciles por el exceso de calor y la falta de aire, pero ustedes fueron mi oxígeno. No encuentro mejor manera de resumir la enorme importancia de sus esfuerzos solidarios. Muchas gracias a todas las compañeras y compañeros de Cuba y del mundo que unieron sus voces para condenar mi situación. A las instituciones, organizaciones y personas de buena voluntad que, de una manera u otra, trataron de poner fin a la injusticia.
A nuestro Presidente Raúl, que tanto nos honra con su apoyo. Al Parlamento cubano y su Presidente Ricardo Alarcón, incansable luchador por la causa de los Cinco. A mis 4 hermanos, que me hicieron llegar sus mensajes de aliento, y que han sufrido y viven bajo el constante peligro de volver a sufrir similares abusos. Y por supuesto, a nuestro querido Comandante en Jefe: ¡Gracias por tanto honor! (No sé si deba decirlo, pero solo por el privilegio de escuchar mi nombre en la voz de Fidel me dan deseos de agradecer también a los que me mandaron a "el hueco"...)
¡Gracias Comandante, por la alegría de escucharlo y verlo tan grande como siempre!
Gracias a todos por haber demostrado una vez más el poder de esa solidaridad que sin dudas también, algún día, nos hará libres.
¡La lucha continúa!
Un fuerte abrazo,
Gerardo Hernández Nordelo
Prisión Federal de Victorville, CA
Agosto 3, 2010







