La Eurocamera condanna Cuba per la morte di Zapata, ma la risposta dall'Isola caraibica arriva immediata. L'Assemblea Nazionale Cubana ha rifiutato il dibattito che si è tenuto questa mattina e terminato con l'adozione di una risoluzione di condanna per Cuba
Fonte Cope.es - Traduzione di Stefano Guastella - 11 Marzo 2010 - In una dichiarazione diffusa dopo il dibattito che si è tenuto nell'Eurocamera, che è terminato con l'adozione di una risoluzione di condanna per Cuba, l'Assemblea Cubana avverte che "una condanna così discriminatoria e selettiva può essere solo spiegata dal fallimento di una politica incapace di mettere in ginocchio un popolo eroico".
Nonostante che il testo del Parlamento Europeo evitasse riferimenti alla Posizione Comune della UE, che regge la politica comunitaria verso l'isola caraibica dal 1996 e che è rifiutata dai vertici de La Habana, l'Assemblea Cubana avvisa che "Ne la Legge Helms Burton, ne la Posizione Comune europea, sorte entrambe lo stesso anno (...) hanno la minima possibilità di futuro", "Noi cubani rifiutiamo le imposizioni, l'intolleranza e le pressioni come norma nelle relazioni internazionali", rimarca l'Assemblea.
Per l'Assemblea cubana, la risoluzione del PE arriva dopo "una campagna organizzata dalle potenti imprese mediatiche, principalmente europee, che hanno attaccato ferocemente Cuba" e con il "pretesto" della morte di un recluso "sanzionato prima per reati comuni e manipolato poi dagli interessi nordamericani e dalla controrivoluzione interna".
Il testo che è arrivato dall'Isola, segnala che Zapata non ha voluto ingerire alimenti "per propria volontà" e "nonostante gli avvertimenti e gli interventi dei medici specialisti cubani"
"Questo deplorevole fatto non può essere utilizzato per condannare Cuba, adducendo che si poteva evitare una morte. Se c'è un campo in cui il nostro paese non ha bisogno di difendersi con le parole, dato che la realtà è irrefutabile, è quello della lotta per la vita degli esseri umani, che siano nati a Cuba o in altri paesi", aggiunge il comunicato dell'Assemblea.
"Un esempio tra questi sono i medici cubani, presenti sul territorio di Haiti da 11 anni a questa parte, ben prima del terremoto avvenuto lo scorso Gennaio", una presenza che è passata "sotto silenzio da parte della stampa egemonica".
Dietro alla condanna europea, l'Assemblea cubana vede "un profondo cinismo" e si chiede "quante vite di bambini sono state perdute nelle nazioni povere, a causa delle decisioni dei paesi ricchi, rappresentati nel Parlamento Europeo, per non aver compiuto le loro promesse di aiuto e di sviluppo"
"Tutti sapevano che era una sentenza di morte massiva, però hanno optato per conservare i livelli di spreco e di ostentazione del consumismo, che alla lunga sarà suicida", continua il testo.
"Offende i cubani anche questo intento di darci lezioni, in un momento in cui in Europa si reprimono immigranti e disoccupati, mentre qui da noi il popolo propone liberamente, in riunioni fatte tra vicini di quartiere, i suoi candidati per le elezioni municipali, liberamente e senza intermediari", prosegue.
"Non hanno morale per valutare un popolo aggredito e brutalmente sotto embargo, coloro che hanno partecipato o hanno permesso il contrabbando aereo di detenuti, l'insediamento di carceri illegali e la pratica di torture", segnala il comunicato, alludendo ai voli della CIA con i prigionieri islamici e l'esistenza di carceri come quello di Guantánamo.








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