Sabato mattina di “buon” ora (circa le 8,45) mi decido di chiamare...cerco il numero sulla rubrica del mio telefonino e “invio”...il cellulare dopo aver squillato un paio di volte,accoglie la mia richiesta..dall’altra parte mi risponde un voce piccola piccola,ed è già chiaro dal tono della voce che c è un senso di malinconia da parte dei miei interlocutori,d’altronde solo chi è passato attraverso certe esperienze può capire in pieno quello che può provare doversi di nuovo separare da un familiare dopo averlo fatto arrivare con sacrifici e peripezie in Italia....a dirla tutta, Io la suegra del mio amico G. non l’ho mai incontrata di persona,ma ci siamo sentiti per telefono diverse volte sia a La Habana che qui in Italia...
Carmencita ha un filo di voce,ma si capisce bene che...
non è filo leggero ma un bel cordone forte e sincero,di quelli di “vecchia generazione”...mi dice che la prossima volta che verrà in Italia,spera di poter venire in Verano, perché ha dovuto provare un inverno veramente rigido,si capisce bene che deve ancora mettere piede sull’aereo che la riporterà a Cuba,che già i suoi pensieri sono ad un nuovo ritorno... e ci credo ! impossibile pensare il contrario,quando si lascia un figlio,dei nipoti e l’amato genero... prima che qualche lacrima faccia capolino,cerco di far coraggio alla mia “amica” e gli dico che comunque deve essere contenta di aver avuto l’opportunità di venire qua da noi per visitare sua figlia,vedere come vive,e capire qualcosa in più del nostro “sopravvalutato” paese....lei capisce (figuriamoci se ha bisogno di me per realizzare certe cose....) ci salutiamo e gli dico che spero prima o poi d’incontrarla di persona magari a La habana...saluto anche il mio amico, ormai anche lui costretto “a minimi termini”,non riesco a salutare la sua dolce compagna che lascio alle sue comprensibili malinconie...
mi ritrovo sul divano di casa mia con il cellulare in mano che ormai non ha più niente da dire, e penso a Carmencita,cerco di dare una fisionomia a quella vocina,cerco di immaginarmela,così fragile e piccola sulle scalette di quel aereo gigante che se la inghiottirà insieme a tutti i suoi ricordi...per un attimo mi torna in mente la stessa scena con il mio amatissimo suegro, e mi ritorna in mente il dolore e la tristezza che ho provato quando ci siamo dovuti separare dopo aver trascorso insieme 4 mesi fantastici...non avrei mai pensato che un suocero potesse scatenare dei sentimenti cosi forti dentro di me.... suegros....cubanos...porspuesto.....
Buon viaggio Carmencita....





