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Poesia: A mio figlio Dario

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 di ISKRA per Haciendo Almas - Traduz. di Stefano Guastella

A mio Figlio Dario - Poesia di ISKRA

dario y su papa

Pubblicata sul sito Haciendo Almas, una bellissima poesia che potrete leggere nelle righe a seguire. Dario, nella foto in braccio al padre, ISKRA, è colui a cui è stata dedicata questa bella poesia, un inno alla vita, all'amore, alla sofferenza, alla magia della nascita.... Clicca su leggi tutto per continuare - Haz click sobre "leggi tutto" para continuar

 

La morte: certezza

Un mistero, quello della nascita, questo sì,
vederti arrivare, dal nulla…alla vita, 
e vedere che adesso sei un essere vivente, questa è magia,

vederti allungare il braccio
e toccare con mano ciò che prima non esisteva,
quei pantaloncini corti, azzurri, che penzolano dal tetto,

e quegli occhi cinerei,
che prima potevo solo sognare con la mia immaginazione,
e che adesso si fissano su di me, come due baci,
a volte timidi, a volte allegri, a volte tristi
o solo con sogno,

noi ti abbiamo creato? Pare incredibile,
noi, così imperfetti e mortali, come la gente comune
che passa sul marciapiede,

pare incredibile, eppure viviamo normalmente, come tutti,
cercando il nostro spazio, facendo amici,
cercando di essere felici, lavorando,
un giorno dopo l’altro, raccogliendo i frutti, dolci o amari,
che successivamente proveranno la tua bocca,

pare incredibile, eppure siamo solo,
due, tra i tanti esseri umani che si sono incontrati,
e che l’amore ha unito improvvisamente,
senza neppure chiedere nessun tipo di vocazione,

e adesso sostieni il tuo corpo in verticale, qui nella culla,
quel tuo corpo che solo ieri era solo un sentimento,

e adesso la tua lingua dice “bla ba ba”,
quella lingua che fino a ieri era solo un desiderio,

per questo, figlio mio,
la morte è solo una certezza che dimentichiamo,
è un mistero quello della nascita,

vederti arrivare, dal nulla…alla magia,  ,
e che adesso puoi soffrire e ridere, come tutti,
ah, la vita!!!!

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a mi hijo Darío - Poesía escrita por su papá, ISKRA

Por ISKRA, publicado en  Haciendo Almas 

a mi hijo Darío
----------
la muerte: certeza.

misterio el de nacer, ese sí,
verte venir, de la nada .... a la vida,
y que ahora seas un igual, ahí la magia,

verte estirar el brazo
y tocar con una mano que antes no existía,
el pescadito azul que cuelga del techo,

y esos ojos cenizos,
que antes solo soñaba mi imaginación,
y ahora se clavan sobre mí como dos besos,
a veces tímidos, a veces alegres, a veces tristes
o solo con sueño,

nosotros te creamos? cuesta creerlo,
tan imperfectos y mortales, como la gente común
que pasa por la acera,

cuesta creerlo, si solo andamos por la vida como todos,
buscando nuestro espacio, haciendo amigos,
procurando ser felices, trabajando,
un día tras otro cosechando frutos, dulces o amargos,
que luego probarán tu boca,

cuesta creerlo, si solo somos,
dos seres más que se encontraron,
y el amor unió de pronto,
sin preguntar siquiera vocaciones,

y ahora sostienes tu cuerpo erguido aquí en la cuna,
tu cuerpo que ayer era un sentimiento,

y ahora tu lengua dice bla ba ba,
tu lengua que ayer era un anhelo,

por eso, hijo mío,
la muerte es solo una certeza que se olvida,
misterio el de nacer,

verte venir, de la nada .... a la magia,
y que ahora sufras y rías como todos,
ahí la vida!!!!

 

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