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Cantarrana: Quando l’arte dipinge le strade

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Di /Por Patricia Grog  - IPS (Trad. Tio Gigi) -

Cantarrana: Quando l’arte dipinge le strade

Cantarrana: Cuando el arte pinta las calles

 

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Uno dei Murales di Cantarrana (FOTO IPS)

L’AVANA, dic. (IPS) - Non sforzatevi a cercare Cantarrana su di una mappa . "Nessuno ci conosceva, non esistevamo" fino a che apparvero i murales, dice un’abitante del quartiere occidentale della capitale cubana così chiamato per il gracidare delle rane che un tempo arrivavano fin sulle strade durante la piena dei fiumi vicini.

L’arte plasmata in una delle sue strade iniziò a far conoscere il quartiere e, principalmente, sta cambiando i suoi abitanti. "Ora le persone si sentono importanti e sono orgogliose di vivere qui", ha detto all'IPS Aleida González, ingegnere meccanico di 47 anni, nata nella casa contrassegnata con il numero 4405 della strada 63. (... CONTINUA...)

La sua casa è una delle poche nel rione che non ha murales in facciata. "Io preferisco coltivar le piante sul terrazzo, ma devo ammettere che l’idea che gli artisti realizzino i loro lavori sulle nostre case ha migliorato l'immagine della strada, i vicini sono più preoccupati nel prendersi cura dei loro muri e c'è più rispetto tra tutti" aggiunge.

I pittori fanno capo ad una iniziativa sostenuta dal Comitato Internazionale per lo Sviluppo dei Popoli (CISP), una organizzazione non governativa europea con sede in Italia che lavora da 20 anni a Cuba.

"E' iniziato tutto due anni e mezzo fa ed è già stato dimostrato che questo si può fare", spiega Eduardo Lima, considerato il portavoce naturale dei residenti nella zona.

"Credo che i vantaggi siano molti, perché è migliorato il carattere delle persone che ora sono felici perché il loro rione è bello", ha detto all'IPS.

"La comunità interagisce meglio, è più socievole ed è disposta a collaborare", ha detto Lima, che non molto tempo fa si è dimesso da Delegato (Assessore) del Potere Popolare che ha servito per 12 anni.

Lima ha ancora la speranza che l'idea possa essere estesa ad altri rioni del quartiere Cantarrana limitrofo a Puentes Grandes, pure lui nel municipio Playa di L’Avana . "Per ora teniamo d'occhio questa strada, abitata da circa 300 persone, la curiamo e la manteniamo come esempio" ha aggiunto.

Entusiasmati dal progetto, alcuni residenti sono diventati pittori, sotto la guida di professionisti. "Questo gruppo di cittadini è considerato un po 'emarginato, isolato ed ora si sente meglio, perché qualcuno sta pensando a loro", ha riassunto Miguel Angel Gonzalez Pi, uno degli artisti impegnati anche nell’ insegnare.

"E ' stata un'esperienza incredibile. E' la prima volta che dipingo all'aria aperta, con solo un muro di sostegno. Inoltre, la fiducia e l'amore dei locali verso di noi è stato fantastico, sempre pronti a sostenere e partecipare", ha detto  Maria Isabel Llamas, autodidatta con 10 anni di esperienza nel campo delle arti.

Secondo Paola Larghi, responsabile di CISP a Cuba, la genesi di questa iniziativa è che ha avuto la peculiarità di non essere sorta dalla comunità, ma che è stata "un po’ indotta" dagli artisti. "Tuttavia, la gente ha cominciato a diventare sempre più coinvolta nella trasformazione delle proprie case, compresa anche la fornitura di materiali che non è facile conseguire immediatamente qui", ha aggiunto.

A suo avviso, un altro risultato positivo del progetto è che i residenti hanno ora un maggiore apprezzamento per le arti e la cura dell'ambiente. "C'è un reale impatto nel miglioramento della salute e dell'igiene ambientale nella comunità", ha detto la Larghi, che ha descritto l'idea come la "piccola scintilla" che "ha acceso" fuochi di più vasta portata.

Tra le altre nuove iniziative del CISP figura "Espacio abierto", un progetto che cerca modi di trasformazione attraverso l'arte in diversi quartieri più disagiati rispetto al municipio Playa, al quale hanno aderito istituzioni culturali locali e gruppi di giovani interessati a lavorare per le loro comunità .

"La nostra esperienza a Cuba ci porta a considerare lo sviluppo socio-culturale come sfera di azione e l'importante ruolo dell'arte come strumento di trasformazione", ha detto la Larghi durante un forum sul tema alla quattordicesima settimana della cultura italiana, svoltasi dal 21 al 27 novembre.

Architetti cubani come Mario Coyula sono favorevoli alla partecipazione attiva dei cittadini nel tentativo di recuperare l'ambiente urbano rovinato dal peggioramento accumulato nelle ultime cinque decadi. Il professionista inoltre ritiene necessario approfittare delle potenzialità dello spazio pubblico "per creare un senso del luogo" , così è riportato in un recente articolo sulla città avanera.

Parlando con IPS, l'ambasciatore italiano a Cuba, Marco Baccin, ha detto che la cooperazione del suo paese con Cuba include il supporto per progetti di restauro del Centro Storico dell'Avana Vecchia, oltre ad iniziative sociali e nel campo delle energie rinnovabili.

Il diplomatico ha valutato come molto buone le relazioni cubano-italiane in tutte le direzioni, ed anche grazie a questo la settimana della cultura italiana ha avuto un successo strepitoso.

Ha aggiunto pure che in politica vi è una relazione abbastanza fluida di dialogo sulle questioni bilaterali e internazionali di comune interesse.

"L’Italia, all'interno dell'Unione Europea, ha una posizione molto favorevole per l’apertura di un nuovo quadro di relazioni con Cuba", ha concluso Baccin.

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LA HABANA, dic (IPS) - Más vale no esforzarse por encontrar a Cantarrana en un mapa. "Nadie nos conocía, no existíamos" hasta que aparecieron los murales, comentó una vecina del barrio del oeste de la capital cubana que debe su nombre al croar de las ranas que antaño solían llegar a sus calles cuando crecían los ríos aledaños.

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Uno entre los murales en Cantarrana (FOTO IPS)



El arte plasmado en una de sus calles comenzó a sacar del anonimato a la barriada y, sobre todo, está cambiando a sus habitantes. "Ahora la gente se siente importante y orgullosa de vivir aquí", dijo a IPS la ingeniera mecánica Aleida González, de 47 años, quien nació en el hogar marcado con el número 4405 de la calle 63.

Su casa es de las pocas de esa cuadra que no luce murales en su fachada. "Yo prefiero conservar las matas en mi terraza, pero debo reconocer que esta idea de que artistas plásticos plasmen su obra en nuestras viviendas mejoró la imagen de la calle, los vecinos se preocupan más por cuidar sus muros, hay más respeto entre todos", señaló.

Los pintores se reúnen en torno a una iniciativa apoyada por el Comité Internacional para el Desarrollo de los Pueblos (CISP), una organización no gubernamental europea con sede en Italia que trabaja desde hace 20 años en Cuba.

"Comenzó hace dos años y medio y ya está demostrado que se puede realizar", explicó Eduardo Lima, considerado líder natural de los residentes en la zona.

"Creo que los beneficios sociales son muchos, porque hasta mejoró el carácter de la gente, que está contenta porque su cuadra se ve bonita", apuntó a IPS.

"La comunidad se interrelaciona mejor, está más sociable y dispuesta a cooperar", aseguró Lima, quien no hace mucho dejó el cargo de Delegado (Consejal) del Poder Popular que ejerció por 12 años.

Lima no pierde las esperanzas de que la idea se pueda extender a otras cuadras de Cantarrana, barrio que confunde sus límites con Puentes Grandes, también del municipio habanero de Playa. "Por ahora vamos a estar pendientes de esta calle, habitada por unas 300 personas, para cuidarla y mantenerla como ejemplo", explicó.

Al calor del proyecto, algunos vecinos se han convertido en pintores, bajo la orientación de los profesionales. "Este grupo poblacional se consideraba algo marginado, aislado y ahora se siente mejor porque alguien está pensando en ellos", resumió Miguel Ángel González Pi, uno de los artistas comprometidos también con la enseñanza.

"Ha sido una experiencia increíble. Es la primera vez que pinto al aire libre, solo con una pared como soporte. Además, la confianza y el cariño de los vecinos hacia nosotros ha sido muy grande, siempre dispuestos a apoyar y participar", narró, a su vez, Isabel María Llamas, autodidacta y con 10 años de trabajo en las artes plásticas.

Según Paola Larghi, responsable de CIPS en Cuba, la génesis de esta iniciativa tuvo la peculiaridad de que no surgió de la comunidad, sino que fue "un poco inducida" por los artistas. "Sin embargo, la gente comenzó a involucrarse cada vez más en el arreglo de sus casas, aportando inclusive materiales, que no es fácil conseguir acá", comentó.

En su opinión, otro resultado favorable del proyecto es que los vecinos tienen ahora una mejor apreciación de las artes plásticas y cuida su entorno. "Hay un impacto real en el mejoramiento higiénico-sanitario y ambiental en la comunidad", explicó Larghi, quien definió la idea como la "pequeña chispa" que "encendió" otras de mayor alcance.

Entre otros nuevos emprendimientos de CIPS figura "Espacio abierto", un proyecto que busca acciones transformadoras a través del arte en varios barrios menos favorecidos del municipio Playa, y al cual se han unido instituciones culturales locales y grupos de jóvenes interesados en trabajar por sus comunidades.

"Nuestra experiencia en Cuba nos llevó a plantearnos el desarrollo socio-cultural como esfera de acción y el papel importante del arte como herramienta de transformación", dijo Larghi durante un foro sobre el tema realizado en la XIV semana de la cultura italiana, que se desarrolló del 21 al 27 de noviembre.

Arquitectos cubanos como Mario Coyula son partidarios de la participación ciudadana activa en el reto que implica recuperar el entorno urbano impactado por el deterioro acumulado en las últimas cinco décadas. El profesional también estimó necesario aprovechar el potencial de los espacios públicos "para crear sentido del lugar", en un reciente artículo sobre la urbe habanera.

En declaraciones a IPS, el embajador de Italia en Cuba, Marco Baccin, afirmó que la cooperación de su país con Cuba incluye el apoyo a proyectos de restauración del Centro Histórico de La Habana Vieja, así como a iniciativas de carácter social y en el campo de la energía renovable.

El diplomático valoró como muy buenos los vínculos cubano-italianos en todos los sentidos, bajo los cuales la semana de la cultura de su país transcurrió de manera exitosa. Añadió que en el campo político hay una relación bastante fluida y de diálogo sobre temas bilaterales e internacionales de interés común.

"Italia, dentro de la Unión Europea, tiene una posición muy favorable para que se abra la posibilidad de un nuevo cuadro de relaciones con Cuba", concluyó Baccin.

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Ultimo aggiornamento Martedì 06 Dicembre 2011 22:35  

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