In ricordo dell'indimenticabile Polo Montañez, a sette anni dall'incidente automobilistico che segnò la sua prematura scomparsa...

Fonte: Cubahora - Articolo di MAYRA GARCÍA CARDENTEY - Traduzione di Stefano Guastella - Pinar del Rio - 21/11/2009 -
Riuscì a conquistare i teatri quando le tendenze per la musica estera, non lasciavano scampo alla musica semplice che proponeva. Arrivò con il suo "montón de estrellas", per rimanere. Nonostante sia stato "profeta nella sua terra" solo per poco tempo. Polo Montañez, "guajiro y natural" (contadino naturale) come il soprannome che lo qualificava, parlava con la stessa naturalezza dei componenti del suo spettacolo che della fama di ingenuo che espone le persone nate nella provincia di Pinar de Río ad essere oggetto di scherzi. Era cosi.....
Fernando Borrego Linares, meglio conosciuto come Polo Montañez, non vuol lasciare il confine di questo mondo, o meglio ancora, molti di noi non vogliono che lo lasci. Se ne andò improvvisamente, così come improvvisamente era arrivato.... La sua presenza sui palcoscenici cubani e internazionali durò appena pochi anni, però è stata sufficiente a rendere immortali i suoi brani.Le sue canzoni sono arrivate nel momento giusto, a un pubblico che ormai era stufo di produzioni superficiali e "straniereggianti". Le sue parole semplici, anche se non mancavano di lirica , si propagarono in ogni dove. Arrangiamenti musicali che sembravano essere passati di moda, tornarono ad occupare spazio nelle case cubane, principalmente tra i giovani, che non esitarono nel dimenticare altri artisti per seguire il son, il bolero e la guaracha di Polo.
A sette anni dalla sua morte, avvenuta il 26 novembre del 2002, che mise fine ad una veloce carriera musicale, si ultimano i preparativi perché Polo possa cantare un'altra volta nella capitale cubana, e nella sua città natale, e questo avverrà quando alcuni suoi conterranei e artisti di livello nazionale intoneranno gli accordi delle sue canzoni.
L'ultima canzone…
Sotto la pioggia o sotto il sole, su di un trattore o durante una lunga camminata, Polo componeva le sue canzoni. A soli 44 anni, ne lasciò più di 70 scritte solo con il potere della memoria e con l'amore per la musica coltivato fin da piccolo, pur senza nessuna formazione accademica musicale.
Riuscì a conquistare Messico, Costa Rica e specialmente la Colombia, oltre ad essere anche riconosciuto nella propria terra, dove ha vissuto i suoi ultimi momenti di fama. Adesso, molto tempo dopo quegli inizi insperati, Gloria Torres, direttrice dei programmi musicali della televisione Cubana, rende omaggio al Guajiro Natural, e si aiuta con una immensa ed eccellente truppa di musicisti disposti ad onorare il carismatico cantante.
Alla conferenza stampa nel salone di Telepinar, centro televisivo della capitale vueltabajera, dove Polo realizzò il suo primo scambio con i media, si è informata sulla realizzazione dei due concerti: uno, nel Teatro José Jacinto Milanés di questo territorio; l'altro nel Centro dei Lavoratori di Cuba (CTC), nella capitale cubana.
l'11 di novembre, ha avuto luogo il primo degli omaggi a Polo nel Teatro Milanés, con artisti del territorio a interpretare le canzoni dell'artista scomparso. A tutti i presenti si è sciolto il cuore. ricordare il Guajiro Natural a volte diventa una esperienza che intristisce, sentendolo tanto vicino e tanto amico senza neppure aver potuto parlare con lui. Non si può dire che il suo spirito fosse presente al Gala di Omaggio a lui dedicato, però la sua musica si è sentita nella solita maniera di quando, in quegli anni ad inizio del 2000, regnava negli scenari nazionali.
María Elena Lazo, Servando Blanco, María Antonia Lóriga, Maidelin Contreras, Miriela Mijares, Lázaro Barroso hanno fatto parte dei cantanti presenti allo spettacolo, che hanno potuto contare sull'ottimo accompagnamento del gruppo "Polo Montañez". "Le zumba el mango", "Donde estará", "Cómo será mañana", "El rincón de mis ansias", "Tú no te vas", "Montón de estrellas", e "Guajiro natural", sono stati alcuni dei temi interpretati nel "Milanés" e che faranno parte dello spettacolo che si terrà nella capitale, secondo quanto spiegato da Miguel de Jesús Baldrich, rappresentante del gruppo "Polo Montañez".
Per questo 21 novembre, si prevede la presentazione al teatro del CTC a La Habana, con la preparazione di tre palcoscenici, (uno per la musica contadina, uno per la musica de la trova, e uno per il Gruppo "Polo Montañez"), dove sfileranno artisti come Candido Fabré, Arnaldo y su Talismán, Leyanis López, Raúl Paz e Yeny e Mayito, i cantanti dei Van Van. Potranno contare inoltre sull'accompagnamento musicale di Alexander Abreu alla tromba, Dagoberto González al violino e i mariachis del Real Jalisco.
Torres pretende che in questa occasione siano arrangiate alcune canzoni di Polo in versioni di ballata pop, mariachis e salsa, in un intento di mostrare che le sue canzoni possono "essere trasformate in qualsiasi genere musicale senza perdere la magia con la quale sono state create".
Lo spettacolo del passato undici novembre ha visto l'interpretazione di "Vives en nuestros corazones", omaggio del Gruppo Polo Montañez aa colui che gli ha dato vita e che sarà il pezzo finale per la serata habanera.

Nella foto: il gruppo Polo Montañez
Preambolo di un sogno
"La realizzazione di questo più che meritato omaggio serve da preambolo per un desiderio che andiamo pensando da un pò di tempo", aggiunge Baldrich. Abbiamo l'idea di "realizzare un Festival dedicato a Polo Montañez uguale a quello dedicato al Benny (Moré), potrebbe nascere alla fine di questo lavoro".
Per questo è aperto un dibattito tra le principali entità della cultura della provincia, data l'universalità non solo di Polo Montañez ma anche di Miguelito Cuní, entrambi senza eventi che li ricordino.
"Come pochi altri musicisti, dal momento in cui fu conosciuto, Polo seppe ingrandire il valore della musica cubana", enfatizza il rappresentante e aggiunge che "è diventato una icona della discografia nazionale, una specie di baluardo che non è passato e non passerà di moda mai ".
A sette anni da quel tragico 21 di Novembre, quando un incidente automobilistico sentenziò la sua prematura scomparsa, avvenuta poi cinque giorni dopo, gli abitanti di Pinar del Río e di tutta Cuba ricordano il suo sorriso, il carattere bonaccione e il suo "montón de estrellas", tante saranno ad accompagnarlo quando le sue parole saranno intonate e di sicuro non sarà per l'ultima volta.....






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