Nidia Sorí Gómez con le sue bambole
Articolo di Reina Torres Pérez - Foto di Anamary Pupo Garcés - Tradotto da
Stefano Guastella - da Alborada para Haciendoalmas - Jicotea, (Ciego de Ávila)- 25 giugno 2010 - Pare quasi che le sue mani siano sempre pronte ad iniziare nuovi lavori. Le idee che le arrivano non danno tregua e per questo, improvvisamente, stanno per nascere di fronte a te 3 o 4 bambole, vestite con abiti tipici dei paesi che compongono il pianeta, o una divertente palla formata di volti felici di alcuni bambini ricamati sopra, o un piccolo tappeto per adornare un angolo della casa.
Il suo nome, è limpido come la sua anima, Nidia Sorí Gómez, è un'artigiana, attualmente in pensione, che ha lavorato nel settore della gastronomia e che vive a Jicotea, (Ciego de Ávila). E, dato che vive li, non è potuta sfuggire all'incanto di Misol* e si è unita a questo progetto coordinato dalla scrittrice Dania Silvia Sorí. Sono ormai più di 20 anni che realizza questo magico lavoro di ricamo, cucito e dare vita a pezzetti di tela ai quali non si darebbe nessun valore prima del suo lavoro. Clicca su leggi tutto per continuare - Haz click sobre "leggi tutto" para continuar
Però Nidia non utilizza solo la tela, ma si avvale anche di filo, fibre di sacco e di tutto quello che possa essere riciclabile per creare le sue opere d'arte. Per questo ha potuto partecipare agli eventi municipali e provinciali di Mujeres Creadoras, (donne creatrici), convocato dalla Federazione delle Donne Cubane (FMC), a varie esposizioni presso le Case della Cultura di Ciego de Ávila e di Jicotea, alle Feste di Primavera, agli Incontri di Artigiani. Sono tanti i Diplomi e i certificati che avvallano la sua presenza. I temi preferiti sono quelli storici, culturali, la cubanità e l'infanzia.
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| Jicotea, (Ciego de Ávila) - Le creazioni di Nidia, con i vestiti dei paesi del mondo |
Tra le cose che ricorda con più affetto e con emozione ci sono la volta che modellò sulla tela l'immagine di Fidel, (dicendo che oggi non riuscirebbe più a farla così bene come quella volta), che mostrò solo quando il Comandante fu fuori pericolo di vita (2006); Mentre l'altra cosa che ricorda con estremo piacere è quando regalò una palla di tela ricamata ad una bambina che vive al 4° piano del suo edificio, perché si potesse presentare ad un concorso. Non c'è da essere indovini per capire che la bambina vinse il concorso e diventò la padrona definitiva della palla.
Nonna Nidia ha ricevuto noi di Alborada nella sua casa delle bambole e ha lasciato che scegliessimo, come delle bambine, le bambole da inviare agli amici di Euskal Herria, in Spagna.
Il suo passo cadenzato e il suo sorriso bianchissimo, la trasformano in un'altra delle fate che albeggia con la vita.
*Progetto Misol: E' un progetto culturale di Ciego de Ávila, coordinato dalla scrittrice Dania Silvia Sorí
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La abuela de la Casa de Muñecas.
de Reina Torres Pérez - Fotos de Anamary Pupo Garcés - desde Alborada para Haciendoalmas - Jicotea, (Ciego de Ávila) - 25 de junio de 2010 - Tal parece que sus manos siempre están dispuestas a iniciar la labor. Las ideas que se le van ocurriendo no dan tregua y por eso de repente ya tienes desfilando ante ti 3 ó 4 muñecas vestidas con trajes típicos de los países que conforman el planeta, o una divertida pelota conformada por el rostro feliz de unos niños bordados o un tapetico para adornar cualquier sitio del hogar .
Su nombre, limpio como su alma: Nidia Sorí Gómez. Ella es una artesana, actualmente jubilada del sector de la Gastronomía y vive en Jicotea. Y como vive allí, no pudo escapar al encanto de Misol y se incorporó al proyecto que coordina la escritora Dania Silvia Sorí. Lleva más de 20 años realizando esa mágica labor de bordar, coser y dar vida a trocitos de tela que bien mirados parecería que ya no sirven para nada más.
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| Jicotea, (Ciego de Ávila) - Nidia muestra sus creaciones |
Pero no solo tela utiliza. Nidia se vale de alambre, fibras de saco y todo lo que pueda ser reciclable para crear su obra. Por eso ha podido participar en los eventos municipales y provinciales de Mujeres Creadoras, convocados por la Federación de Mujeres Cubanas; en varias exposiciones en las casas de cultura de Ciego de Ávila y de Jicotea, en la Fiestas de la Primavera, en Encuentros de Artesanos. Varios son los diplomas y certificados que avalan su presencia. Los temas preferidos son los históricos, los culturales, la cubanía, la infancia.
De las cosas que recuerda con más cariño y muy emocionada están la vez que modeló en tela la figura de Fidel, la que dice, no le vuelve a quedar tan bien como aquella que hizo y mostró sólo cuando supo que él estaba fuera de peligro (2006); y la otra oportunidad fue con una pelota de tela que regaló a la niña que vive en el 4to piso de su edificio para que se presentara en el Concurso de la Pelota. No hay que ser adivino para saber que la niña fue la ganadora y la dueña definitiva del juguete.
La abuela Nidia recibió a la Alborada en su casa de muñecas y dejó que como niñas escogiéramos cual enviaríamos a los amigos de Euskal Herria, en España.
Su cadencioso paso y la sonrisa blanquísima que la acompañan la convierten en otra de las hadas que amanece con la vida.







