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Qualche settimana fa, durante uno zapping televisivo, mi sono soffermato ad ascoltare un critico d’arte che descriveva una mostra d’arte sudamericana. Il programma era già iniziato ed io ho potuto ascoltare distrattamente solo poche parole che, nel momento stesso in cui le ascoltavo, le ho uccise col telecomando continuando nel mio zapping nervoso.
Il critico d’arte, personaggio noto anche in tv, descriveva l’arte sudamericana come un’arte passionale, carnale, sanguigna. Diversamente dalla nostra arte, lì il sangue e la carne sono considerati elementi della loro cultura e della loro arte.
Quelle parole mi devono essere entrate in testa senza nemmeno accorgermene, inconsapevolmente. Oggi mi sono ritornate in mente in tutta la loro chiarezza, quando ho visto alcune opere di un’artista cubana, Tania Bruguera che espone in Italia in questi giorni.
In alto un'opera dell’artista Tania Bruguera. Qui una scheda dell’artista e sul forum le indicazioni sulle sue mostre in Italia . Qui alcune opere sul sito Cuba-Avantgarde. Qui il suo sito. Qui un'altra immagine.









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