SON (Traduz. Filippo Manghisi)
Iniziamo a dire che con questa parola si vuole designare alcuni generi musicali propri dei vari paesi che compongono i caraibi. Secondo gli storici,l’origine viene dalle zone rurali dell’oriente Cubano.
Senza dubbio il genere musicale che meglio rappresenta la cultura cubana è il Son. Il brano conosciuto come “Son de la Ma´Teodora”, interpretato a Santiago di Cuba verso la fine del XVI secolo, è considerato come punto di partenza per la lunga evoluzione musicale che avrà in seguito questo genere musicale in tutto il paese.
In realtà questa canzone iniziò...
Senza dubbio il genere musicale che meglio rappresenta la cultura cubana è il Son. Il brano conosciuto come “Son de la Ma´Teodora”, interpretato a Santiago di Cuba verso la fine del XVI secolo, è considerato come punto di partenza per la lunga evoluzione musicale che avrà in seguito questo genere musicale in tutto il paese.
In realtà questa canzone iniziò...
ad avere una certa popo
larità nelle feste di carnevale di Santiago de Cuba a fine del XIX secolo. La interpretava Nené Manfugás, che per accompagnarsi usava uno strumento di tre corde doppie e una cassa di legno chiamata Tres. Questo strumento è usato anche oggi dalle numerose orchestre cubane. In origine venivano usati anche la chitarra , il bongo, las maracas e il contrabasso, quest’ultimo fù fondamentale nell’evoluzione che ebbe questo ritmo quando arrivò nelle grandi città. Come altri generi musicali cubani, nati dagli estratti sociali più poveri, soffrì e fù ripudiato dalle classi nobili e fù anche proibito dai vari governi di turno. Grazie alla diffusione di grandi della musica come Benny Moré, di estrazione umile, finalmente ebbe il suo giusto trionfo e inizio il suo giro per i palchi di tutto il mondo.
Il Son adotta differenti forme d’espressione a secondo della regione dove viene coltivato: Son Montuno, il più generalizzato; Changuí, oriundo di Guantánamo e molto appropriato per la maggioranza delle provincie orientali; e il Sucu sucu, originario della Isla de la juventud.
In origine, si interpretava con quartetti in maggioranza provenienti dalle zone rurali, però a inizare dal decennio degli anni 20’, iniziarono le interpretazioni dei sestetti. Alcuni dei quali furono molto famosi come “El sexteto Habanero” fondato nel 1920 e il “ Septeto Nacional de Ignacio Piñeiro”.
All’interno dell’evoluzione che ha avuto questo ritmo nell’arco della sua storia, c’è la fusione con altri ritmi cubani e l’apporto musicale che gli è stato dato dai vari musicisti. Nel decennio degli anni 30’ ci fù l’orchestra di Don Azpiazu, che convertì al Son Pregón de Moisés Simón "El Manicero" in un successo a livello mondiale, e tutt’oggi un emblema di questo genere.
Negli anni 40 la congiunzione integrata per 7 elementi (settetto),con a capo Arsenio Rodríguez, sostituisce il sestetto. si aggiungono due trombe, il trombone e il piano.
Negli anni 50, Benny Moré si fa accompagnare dalla sua banda gigante, è il significato di un nuovo “giro” al son
Il fondersi con altri ritmi caraibici, il Son da inizio alle basi per la salsa.
Nei decenni dei ‘60 e ‘70 iniziano ad apparire Los Van Van con il suo creatore Juan Formell, incorporando la batteria, il basso elettrico, amplificando il violino e introducendo i tromboni della Charangas cubanas.
larità nelle feste di carnevale di Santiago de Cuba a fine del XIX secolo. La interpretava Nené Manfugás, che per accompagnarsi usava uno strumento di tre corde doppie e una cassa di legno chiamata Tres. Questo strumento è usato anche oggi dalle numerose orchestre cubane. In origine venivano usati anche la chitarra , il bongo, las maracas e il contrabasso, quest’ultimo fù fondamentale nell’evoluzione che ebbe questo ritmo quando arrivò nelle grandi città. Come altri generi musicali cubani, nati dagli estratti sociali più poveri, soffrì e fù ripudiato dalle classi nobili e fù anche proibito dai vari governi di turno. Grazie alla diffusione di grandi della musica come Benny Moré, di estrazione umile, finalmente ebbe il suo giusto trionfo e inizio il suo giro per i palchi di tutto il mondo.Il Son adotta differenti forme d’espressione a secondo della regione dove viene coltivato: Son Montuno, il più generalizzato; Changuí, oriundo di Guantánamo e molto appropriato per la maggioranza delle provincie orientali; e il Sucu sucu, originario della Isla de la juventud.
In origine, si interpretava con quartetti in maggioranza provenienti dalle zone rurali, però a inizare dal decennio degli anni 20’, iniziarono le interpretazioni dei sestetti. Alcuni dei quali furono molto famosi come “El sexteto Habanero” fondato nel 1920 e il “ Septeto Nacional de Ignacio Piñeiro”.
All’interno dell’evoluzione che ha avuto questo ritmo nell’arco della sua storia, c’è la fusione con altri ritmi cubani e l’apporto musicale che gli è stato dato dai vari musicisti. Nel decennio degli anni 30’ ci fù l’orchestra di Don Azpiazu, che convertì al Son Pregón de Moisés Simón "El Manicero" in un successo a livello mondiale, e tutt’oggi un emblema di questo genere.
Negli anni 40 la congiunzione integrata per 7 elementi (settetto),con a capo Arsenio Rodríguez, sostituisce il sestetto. si aggiungono due trombe, il trombone e il piano.
Negli anni 50, Benny Moré si fa accompagnare dalla sua banda gigante, è il significato di un nuovo “giro” al son
Il fondersi con altri ritmi caraibici, il Son da inizio alle basi per la salsa.
Nei decenni dei ‘60 e ‘70 iniziano ad apparire Los Van Van con il suo creatore Juan Formell, incorporando la batteria, il basso elettrico, amplificando il violino e introducendo i tromboni della Charangas cubanas.








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