Il loro primo disco, A lo Cubano è un misto di rap, rumba son e guaguancò che ha conquistato anche l’Europa e ha consacrato il gruppo come uno dei maggiori riferimenti della musica rap e hip hop internazionale.
Il loro secondo album Emigrante vince nel 2003 il Grammy Latino per il miglior disco hip hop e rappresenta un perfetto mix di musi
ca tradizionale cubana e avanguardia ‘urban’.il penultimo grande successo è Antidiotico album del 2007 che ha visto gli Orishas in tourneé nei maggiori festival.I loro dischi vendono milioni di copie in tutto il mondo e il fatto che siano stati più volte candidati ai Grammy, e ne abbiano anche vinti, conferma il loro talento e genialità. La loro forza sta nei testi, forti, incisivi, reali, credibili. Il loro sound ha il profumo genuino della musica tradizionale cubana e le tematiche attuali quanto il mondo che vivono.Il miracolo sociale che hanno rappresentato sussiste nel fatto di accomunare e rendere idealmente e spiritualmente unite le due fazioni di cubani, quelli residenti nella isla e quelli dissidenti di Miami. Consapevoli dei problemi presenti nella patria di origine come ad esempio la censura, musicalmente parlando «a cuba il rap veniva definito la musica del nemico» dice Ruzzo, ma anche certi del fatto che «A Cuba la gente sa ancora sorridere e sentirsi felice a differenza di altri popoli cugini come il Mexico, Venezuela e Colombia, dove esiste la vera miseria, dove non si ride più e non esiste sicurezza sociale», come ci tiene a precisare Roldan. È da poco uscito in tutto il mondo il loro nuovo lavoro discografico intitolato Cosita Buena.








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