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| La scultura della tomba (foto DTcuba) |
La bella storia di amore tra José Vicente Adott e Amelia Goiry de la Hoz è diventata una delle più grandi leggende popolari cubane, da ormai più di un secolo, nella quale si intrecciano unmisto di storia, mito, immaginazione, fede e riti spirituali."La Milagrosa", (la miracolosa) come è conosciuta popolarmente questa signora di origine spagnola, è venerata da migliaia di persone, non solo...
a Cuba, ma anche in paesi come Messico, Cile, Argentina, Venezuela, Spagna, Italia, Francia e Germania, secondo quanto dice la storica e missionaria María Antonia Ruiz. Amelia nacque il 29 Gennaio del 1877 e morì appena 24 anni dopo, il 3 Maggio 1901, a causa di un attacco di ipertensione quando era in gravidanza all'ottavo mese. Purtroppo la stessa sorte toccò alla sua creatura, una bambina. La sfortunata ragazza, che faceva parte dell'alta aristocrazia Habanera, fu sepolta in un feretro di bronzo, insieme allla figlioletta, che fu collocata tra le sue gambe, secondo l'usanza spagnola in uso a quei tempi, racconta la Ruiz.
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| Dettaglio della tomba (foto DTcuba) |
Da allora suo marito José Vicente,un capitano delle guerre d'indipendenza contro la Spagna, che soffrì di disturbi mentali dopo la perdita dell'amata moglie, visitava due volte al giorno la tomba, vestito completamente di nero, per "parlare" con Amelia, convinto che non fosse morta.
Il disperato marito toccava molte volte uno dei quattro anelli del tappo del Pantheon, quello sinistro, corrispondente al cuore della sua sposa e le diceva "svegliati mia Amelia", parlando con lei a lungo, dopodiché abbandonavala tomba, con il cappello sul suo petto e senza darle le spalle.
La ricercatrice storica María Antonia Ruiz, che ha investigato a fondo sulla vicenda, spiega che, secondo la leggenda, qualcuno domandò a José Vicente perché faceva questo rituale e l'uomo rispose: "Ad una dama non si da mai le spalle e tanto meno alla mia amata Amelia".
La leggenda della "La Milagrosa" nasce quando il suo sposo, con il quale Amelia si era sposata nel giugno del 1900 nonostante l'opposizione familiare, dato che erano cugini di secondo grado, apre la tomba per seppellire suo padre, tredici anni dopo la morte della ragazza.
Secondo il racconto, fu grande la sorpresa quando, una volta aperta la tomba, i presenti videro il corpo di Amelia perfettamente conservato e, sorpresa ancora più grande, con la piccola figlia tra le braccia della madre.
Dopo aver aperto la tomba per seppellire il padre, José si rinchiuse per 24 giorni nella casa di suo padre, accettando solo che gli portassero liquidi da bere. Quando uscì dalla clausura, andò al cimitero e da allora continuò ad andarci tutti i giorni fino a quello della sua morte, avvenuta 40 anni dopo.
"Il fatto che il corpo fosse intatto è perfettamente possibile, però che la piccola creatura si sia spostata fino alle braccia della madre da alito a varie ipotesi, ed io ho la mia", secondo la storica infatti è possibile che, "durante il trasporto del feretro al cimitero, la piccola bambina si sia spostata all'interno della bara, oltre al fatto che il terreno dove è sepolta presenta una pendenza".
"Questo lo dico come ricercatrice storica, comunque io credo nei miracoli" aggiunge María.
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| panoramica della "milagrosa" foto (Dtcuba) |
José Villalta de Saavedra, un artista amico José Vicente, realizzò nel 1909 (secondo quanto riportato da Cubanet) o nel 1914 (secondo DTcuba) una scultura in marmo di Carrara, che simboleggia la maternità. L'artista utilizzò una foto della madre che immaginò con la sua bambina nel braccio sinistro e stringendo una croce con il braccio destro. Anche questo aggiunge un alone suggestivo alla leggenda.
Come si diffuse la leggenda della Milagrosa, gli abitanti de La Habana trasformarono il luogo di riposo di Amelia in un sito dove pregare e chiedere protezione per i loro bambini, per un parto senza complicazioni o in cerca di un miracolo per quelle coppie senza possibilità biologica di concepire. Questa abitudine si estende fino ai nostri giorni, con centinaia di visite alla tomba e di omaggi floreali, da parte di chi, chiede un miracolo o viene per ringraziare per qualcosa che pensa sia avvenuto per grazia di Amelia. Tra le frasi sulla sua tomba compaiono "Miracolosa Amelia, grazie per tutto quello che ci hai concesso" o "Grazie per tutti i tuoi miracoli" Vedi anche l'articolo: La Milagrosa di Tio Gigi









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