
Non è mia intenzione raccontarvi favole, ma parlare di un esodo che coinvolse 14000 bimbi cubani che volarono negli Stati Uniti senza i propri genitori. Ognuno è libero di trarre le proprie considerazioni sul messaggio non proprio subliminale con il quale gli americani vollero denominare l'operazione prendendo a prestito un cartoon di Walt Disney che narra di un bimbo che vola , di un'isola che non c'era e di un terribile aguzzino ( Capitan Uncino ) che minaccia il mondo intero...
Tutto iniziò il 26 novembre 1960 quando una prima dozzina di bambini , figli di oppositori al castrismo, furono fatti giungere a Miami ed accolti da Padre Walsh , prelato cattolico , che fece da tramite col governo cubano e quello americano. Grazie alla " Visa Waiver " , documento sui generis che identificava le paternità sia in modo veritiero, sia presunto o immaginario , tanti genitori trasferirono i propri figli en la Yuma nei quasi 2 anni nel quale fu possibile farlo. Tra di questi il famoso cantante Willy Chirino , originario di Pinar del Rio, che narrò quest'esperienza anche nelle sue canzoni.








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