Quintavenida

  • Aumenta dimensione caratteri
  • Dimensione caratteri predefinita
  • Diminuisci dimensione caratteri

Il rapimento di Fangio a La Habana (2a parte)

E-mail Stampa PDF
Valutazione attuale: / 3
ScarsoOttimo 

Di/por  Santiago Gonzalez Senen  - Trad. TIO GIGI

  Il rapimento di Fangio a La Habana (2a parte)

Fangio, secuestro en La Habana (2da parte)

Fangio rapito a La Habana

 

La Habana - 8 febbraio 2011 - CLICCA QUI PER LEGGERE LA PRIMA PARTE

Dilemma per i sequestratori

Dopo la gara, compiuta la missione, i membri del gruppo rivoluzionario furono di fronte ad un nuovo problema: come liberare Fangio senza alcun rischio. La paura derivava dalla possibilità che la gente vicina a Batista uccidesse Fangio e, quindi, screditare, Fidel Castro.

Pensarono di lasciarlo in una chiesa, ma El Chueco chiese di chiamare l'ambasciatore argentino. Una donna e due giovani lo portarono dal diplomatico, che non era altro che il cugino di Ernesto Che Guevara , lasciando una lettera affermando che non avevano alcun problema con l'Argentina, che i loro obiettivi erano limitati al rovesciamento della dittatura cubana e che chiedevano scusa.

A 27 ore dal sequestro , Fangio, sano e salvo, era in mano alle autorità argentine. Una volta libero, sottolineò ai giornalisti avaneri di come era stato trattato bene. Era stato in tre residenze, senza essere bendato , e nei tre luoghi aveva ricevuto gli stessi servizi dell'hotel.
I giornalisti abbozzarono un sorriso quando l'argentino disse di aver parlato"Meravigliosamente bene" con i suoi carcerieri.

operazione Fangio
Il sequestro di Fangio a La Habana, ha ispirato anche un libro, Operación Fangio, scritto da Arnol Rodríguez

L’ M 26-7 si pubblicizzò, come previsto, ma anche Fangio aumento di popolarità. Dall’'Avana fu a Miami per qualche giorno di riposo e qui il sindaco gli diede le chiavi della città, e successivamente ( fu ) invitato al programma televisivo più popolare della stagione a New York.
Gli offrirono mille dollari per la comparsata di una decina di minuti all’ Ed Sullivan Show, con Jack Dempsey.
Il Campione commentò ironicamente che "ho vinto cinque campionati del mondo,ho corso e vinto a Sebring, ma il rapimento in Cuba fu ciò che mi rese popolare negli Stati Uniti".
 
Della tua amata presenza ... Fangio

Fangio seppe dei rivoluzionari cubani pochi mesi dopo il sequestro. Comunicarono con lui quando era in gara a Indianapolis. A quel tempo gli chiesero di intercedere con il Gen. Fernandez Miranda per la cattura di colui che lo costrinse a lasciare l'hotel Lincoln privandolo della libertà per alcune ore. Il pilota accolse la richiesta, disse al militare che fu trattato bene, che la sua vita mai era stata minacciata e chiesto di non venissero prese dure misure. Ottenne la promessa di Miranda che avrebbe personalmente trattato il caso e che nulla tutto fosse concluso.

Fangio intervistato
Fangio, intervistato subito dopo il suo rilascio

Faustino Perez era stato il capo dell'operazione del 58. Arrivò sul Granma, la barca con la quale i rivoluzionari, esiliati in Messico, tornarono per svolgere l'insurrezione.
Perez è stato leader della resistenza e della rivoluzione ricoprendo varie posizioni. Altri partecipanti al rapimento non furono così fortunati, come Oscar Lucero e Blanca Niubi , che furono torturati e uccisi dalla polizia di Batista.

"Quando la rivoluzione trionferà sarà l'ospite d'onore" aveva detto Arnold Rodriguez, uno dei guerriglieri che presero parte all'operazione. Un anno e mezzo dopo, con Fidel Castro a capo del governo Fangio ricevette l'invito promesso.
Ma il suo ritorno a Cuba si concretizzò solo venti anni dopo.

Fu nel 1981 quando visitò il paese, come presidente della Mercedes Benz, per promuovere la vendita di camion al governo cubano. Fu ricevuto dal suo amico, Faustino Pérez, allora ministro dell'Industria di Cuba. Fidel Castro interruppe un grande meeting internazionale per incontrarsi con lui e scusarsi per l'operazione del 58.
In occasione del venticinquesimo anniversario del suo incontro con il Movimiento 26 de Julio, Fangio avrebbe ricevuto un telegramma di saluto da parte dei suoi amici rapitori, "ricordando che il rapimento e la detenzione servirono e insieme con il suo atteggiamento nobile e la sua comprensione alla causa del nostro popolo, che prova simpatia , e per conto del quale diamo il benvenuto dopo un quarto di secolo." Pochi mesi prima dell'intervento chirurgico in cui introdussero il quinto by-pass aorto-coronarico , aveva ricevuto un altro messaggio, nel suo ufficio presso la Mercedes Benz, che augurava il suo pronto recupero. Anche per il suo compleanno numero 80, tra i messaggi da tutto il mondo che arrivarono a casa sua uno di Cuba: "I tuoi amici i rapitori".

Fangio
Fangio ritorna a La Habana, nel 1981, come presidente della Mercedes Benz

 Arnold Rodriguez, un altro dei rapitori viaggiò a Buenos Aires, in particolare, per vedere Fangio. Nel 1992 è stato invitato al sesto anniversario della inaugurazione del museo in onore del pilota. Lo stesso si trova in un edificio costruito nel 1906, a ridosso delle mura storiche della vecchia sede della comunità Balcarce.
Il Museo, di 5000 metri quadrati, ha un piccolo teatro di 110 posti, nel quale si possono rivivere le immagini delle corse di Fangio. Dalle gare regionali a quelle che ha corso sulle piste di tutto il mondo, tra cui la Turismo Carretera. All'interno del museo ci sono anche auto, premi e medaglie.

Oggi, di fronte al Lincoln Hotel, situato nel barrio del Vedado, a L'Avana, una targa in bronzo ricorda quegli anni: "La notte del 1958/02/24 in questo stesso luogo fu rapito da un commando del Movimento 26 luglio, guidato da Oscar Lucero, il cinque volte campione del mondo Juan Manuel Fangio . Questo è stato un colpo pesante della propaganda contro la dittatura di Batista e un importante stimolo per le forze rivoluzionarie".

 amigos de Fangio
A Cuba esiste anche un Club degli amici di Fangio: visitate il sito www.amigosdefangio.com

-----------------------------------------------------------------------------------

 

 

Fangio

 

La Habana - 8 febbraio 2011 - Haz "Clic" aquí para leer la Primera Parte

 

Dilema para secuestradores


  Después de la carrera, con su objetivo cumplido, los miembros del grupo revolucionario se enfrentaron a un nuevo problema: cómo liberar a Fangio sin que corriera riesgos. El temor provenía de la posibilidad de que la gente de Batista matara al corredor para culpar, y así desprestigiar, a Fidel Castro.
  Pensaron en dejarlo en una iglesia, pero el Chueco les pidió que llamaran al embajador argentino. Una mujer y dos jóvenes lo llevaron ante el diplomático, quien era nada menos que el primo de Ernesto Che Guevara , dejándole una carta en la que manifestaban que no tenían ningún problema con la Argentina, que sus objetivos se restringían al derrocamiento de la dictadura cubana y, nuevamente pedían disculpas.

Fangio
 Juan Manuel Fangio en acción

A 27 horas del secuestro, Fangio -sano y salvo- quedaba en mano de las autoridades argentinas. Una vez libre, recalcó ante los periodistas habaneros lo bien que había sido tratado. Estuvo en tres residencias -sin que le vendaran los ojos en ningún momento-, y en los tres lugares contaba con tantas comodidades como en el hotel. Los reporteros no evitaron las sonrisas cuando el argentino manifestó que había charlado "macanudamente" con sus captores.
  El M 26-7 logró publicitarse, tal como lo había planeado, pero también Fangio vio incrementada su popularidad. De La Habana viajó a Miami para descansar algunos días; allí, el intendente le entregó las llaves de la ciudad; luego fue invitado al programa de televisión más popular de la época, en Nueva York.
 

Le ofrecieron mil dólares por presentarse diez minutos en el programa de Ed Sullivan, junto a Jack Dempsey. El campeón comentaría con ironía que "había ganado cinco campeonatos del mundo, había corrido y ganado en Sebring, pero el secuestro de Cuba fue lo que me hizo popular en Estados Unidos".
De tu querida presencia... Fangio
  Fangio volvió a saber de los revolucionarios cubanos unos meses después del secuestro. Se comunicaron con él cuando se encontraba en una carrera en Indianápolis. En aquel momento le pidieron que intercediera ante el general Fernández Miranda por la captura del que lo obligara a salir del Hotel Lincoln para mantenerlo privado de su libertad por unas horas.

El club amigos de fangio
En Cuba hay un Club de los amigos del Campeón Argentino, visite al sitio  www.amigosdefangio.com


  El corredor accedió a la solicitud, dijo al militar que había sido bien tratado, que su vida no había corrido peligro, y pidió que no se tomaran medidas muy severas. Obtuvo la promesa de Miranda de que se iba a ocupar personalmente del caso, y no supo más del tema.
  Faustino Pérez había sido el cabecilla de la operación del 58. Llegó en el Granma, el barco en que los revolucionarios, exiliados en México, regresaron para llevar a cabo la insurrección. Pérez fue jefe de la resistencia y, con la revolución en el poder, ocupó diversos cargos. Otros de los participantes en el secuestro no tendrían tanta suerte, como Oscar Lucero y Blanca Niubi, quienes fueron torturados y muertos por la policía de Batista.


  "Cuando la revolución triunfe, lo haremos invitado de honor", le había dicho Arnold Rodríguez, uno de los guerrilleros que intervino en el operativo. Un año y medio después, con Fidel Castro a la cabeza del gobierno, Fangio recibió la prometida invitación. Pero su regreso a Cuba no se concretó en ese momento, sino veinte años más tarde.
  Fue en 1981 cuando volvió a visitar ese país, como presidente de la empresa Mercedes Benz, para concretar la venta de unos camiones al gobierno cubano. Lo recibió su amigo, Faustino Pérez, en ese momento ministro de Industria de Cuba. Fidel Castro interrumpió una importante reunión internacional para entrevistarse con él y pedirle disculpas por el operativo del 58.

fangio
 El Campeón Argentino

   Con ocasión del vigésimo quinto aniversario de su encuentro con el Movimiento 26 de Julio, Fangio recibiría un telegrama de saludo de sus amigos los secuestradores recordando "aquel episodio" que, "más que secuestro y detención patriótica, sirvió, junto con su noble actitud y su justa comprensión, a la causa de nuestro pueblo, que siente por usted viva simpatía, y en nombre del cual lo saludamos al cabo de un cuarto de siglo". Unos meses antes -luego de una intervención quirúrgica en la que le implantaron el quíntuple by-pass aorto-coronario- había recibido otro mensaje, en su oficina de la Mercedes Benz, deseando su recuperación. También para su cumpleaños número 80, entre los mensajes de todo el mundo que llegaban a su casa para saludarlo llegó uno de Cuba: lo firmaban "Sus amigos los secuestradores".

  Arnold Rodríguez, otro de los secuestradores, viajaría a Buenos Aires especialmente para ver a Fangio. En 1992 fue invitado al sexto aniversario de la inauguración del museo en honor al piloto. El mismo está en un edificio construido en 1906, detrás de las históricas paredes de la anterior sede comunal de Balcarce.
  El Museo -de 5000 metros cuadrados- cuenta con un microcine de 110 butacas, donde pueden revivirse recordadas imágenes de carreras de autos de Fangio. Desde sus comienzos en carreras regionales hasta las que disputara en pistas de todo el mundo, incluyendo las de Turismo Carretera. En el interior del Museo hay también autos, premios y medallas. 

Fangio
 Fangio en acción durante una carrera

  Actualmente, en la puerta del Hotel Lincoln, situado en el reparto (barrio) de El Vedado, en la ciudad de La Habana, una placa de bronce recuerda aquellos años: "En la noche del 24-2-58 en este mismo lugar fue secuestrado por un comando del Movimiento 26 de Julio, dirigido por Oscar Lucero, el cinco veces campeón mundial de automovilismo Juan Manuel Fangio. Ello significó un duro golpe propagandístico contra la tiranía batistiana y un importante estímulo para las fuerzas revolucionarias".
 

 

 

Commenti

Please login to post comments or replies.
Ultimo aggiornamento Mercoledì 21 Dicembre 2011 10:19  
>>
Banner
Banner

Login Register





Login
Register


In order to view this object you need Flash Player 9+ support!

Get Adobe Flash player
Joomla! Slideshow

Chi è online

 59 visitatori online

Statistiche

Hits visite contenuti : 1462128