Il Colonnello Cowley, si è "occupato" personalmente di Pedro Diaz Coello, uno dei più importanti dirigenti del Movimento 26 de Julio di Holguín, ma la scia di sangue non è ancora finita. Continua la lunga notte di un Natale da incubo per gli oppositori del regime....
Holguín: Pascuas Sangrientas - nona parte
25 Dicembre 2009
Quando Luis Peña e William Aguilera (Curry), entrambi dirigenti del Movimiento 26 de julio, se ne andarono dal Club Vista Alegre per tornare a casa, furono fermati ed arrestati dal Sergente Marcelino Vidal e dagli agenti Rojas e Suárez Lescay. I tre poliziotti facevano parte del SIM, il Servizio d'Intelligenza Militare. Secondo un giornalista locale, i due giovani oppositori furono portati prima alla stazione della polizia e, successivamente, al caserma del Reggimento n° 8.
Poco dopo arrivò il Colonnello Cowley, euforico per aver torturato e ucciso Pedro Diaz Coello e per avere adesso sotto le sue grinfie altri due membri importanti del M26-7 locale.
Cowley iniziò a torturare barbaramente i suoi due prigionieri. La mattina del 26 Dicembre, i due ragazzi vennero finiti a colpi di pistola la mattina del 26 Dicembre, presso il campo di baseball, conosciuto come Liceo Park. A compiere l'atto finale furono il Tenente Ávila de il Sergente Vidal.
Pelayo Cusidó Torres, era cresciuto nelle fila del Partito Autentico. Quando avvenne il colpo di stato organizzato da Fulgencio Batista, Pelayo era candidato alla guida del partito. Era uno dei pochi di questo partito che aveva conservato l'idea della lotta armata. Aveva un fratello alla camera, che sosteneva le vie legali per contrastare la dittatura, ma Pelayo era convinto che l'unica soluzione per rovesciarla fosse la la forza e per questo collaborava con il Movimiento 26 de Julio. Più di una volta fu arrestato e portato al reggimento n° 8 di Holguin, sotto le “attenzioni” del Colonnello Cowley.
Viveva da tempo sotto una stretta vigilanza, condotta dal Tenente di polizia Pelayo Lazo Parlá, che era solito dire che a Las Tunas non potevano vivere due persone con questo stesso nome.
Pelayo Cusidó era divorziato e viveva solo nella sua casa, lavorava con un camion di sua proprietà con il quale trasportava qualsiasi tipo di mercanzia.
Il 25 Dicembre, secondo la versione di alcuni, fu portato via a forza dalla sua casa intorno alla mezzanotte da agenti del SIM. Altri sostengono che invece fu arrestato mentre stava rientrando a casa.
Quello che è certo è che il suo cadavere fu ritrovato il giorno seguente appeso ad un albero del quartiere Dominguez di Las Tunas. Il suo corpo presentava evidenti segni di torture.
La morte di Pelayo Cusidó Torres, provocò una grande commozione tra la gente della città, che manifestò il suo affetto partecipando in massa alla cerimonia funebre.
Rendendosi conto del fatto e temendo una rivolta popolare, il Colonnello Cowley si presentò al cimitero il giorno del funerale dove verificò che davvero il corteo funebre era diventato l'occasione per manifestare pubblicamente.
Si rivolse al Tenente Lazo Parlá dicendogli:
-”Lei è un inetto! Come ha potuto permettere una cosa come questa?”
-”Colonnello....io non avevo istruzioni su come evitare quello che sta accadendo...” - rispose il Tenente.
-”Così lei ha bisogno di ordini per disperdere una manifestazione contro il governo? Adesso le faccio vedere io come si fa....
Pavón! Passami la mitragliatrice e voglio che voi tutti facciate lo stesso!”
I colpi delle armi automatiche, rivolte al cielo, provocarono il panico tra la gente indifesa, disperdendola in pochi minuti.
Holguín: Pascuas Sangrientas - (fine nona parte)
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